Chiamaci allo
0721.17231
Siamo a tua disposizione da Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 19.30. Sabato e Domenica dalle 9 alle 18.
Oppure ti chiamiamo noi

Scegli tu l'orario che preferisci

Accedi o registrati all’Area Riservata per accedere ai contenuti.
Accedi o registrati
In evidenza

Scopri tantissimi vantaggi pensati per te: servizi, convenzioni e informazioni utili!

Tutte le informazioni utili per il tuo prossimo viaggio a portata di mano!

Viaggia e accumula punti per la tua prossima vacanza!

Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato su novità ed offerte esclusive!

Il sigaro Avana: una realtà diventata leggenda

07.09.2015
Indice

Storia e curiosità

Uno dei prodotti che attirano la curiosità di tutti coloro che arrivano a Cuba è il Sigaro Avana, uno dei prodotti più caratteristici dell'isola, la cui storia si intreccia in maniera indissolubile con la storia della nazione cubana, e con lo sviluppo della nazionalità, in lotta ininterrotta contro il colonialismo spagnolo. È una storia che si perde nel tempo perché non si conosce di preciso dove si trovino le sue vere origini, perciò preferiamo parlare di un periodo, in ogni caso precolombiano anche perché raccontarne tutti i particolari potrebbe essere noioso. A Cuba infatti quando si vuole criticare un "attacca bottoni" solitamente la battuta è: "non raccontarmi la storia del tabacco ..." . Allora la faremo breve: eccola in modo riassuntivo.

DestinazioneDove vuoi andare?
TipologiaSeleziona la tipologia
ChiOspiti
AndataAggiungi data
RitornoAggiungi data

Una moda dalle origini antiche

Il tabacco (nicotiana tabacum) è una pianta originaria del Sudamerica (precisamente dei pressi del lago Titicaca), molto diffusa in tutte le civiltà precolombiane: la usavano gli aborigeni come foglia medicinale per curare diverse malattie e ne utilizzavano il fumo nei riti religiosi. Uno dei marinai arrivati nel Nuovo Mondo con Cristoforo Colombo nel 1492, Rodrigo de Jerez, è stato responsabile dell'introduzione in Europa dell'abitudine di fumare questa foglia. I nativi arrotolavano foglie di palma o mais mettendo all'interno il tabacco, poi ne accendevano un lato e "bevevano" il fumo dall'altro. Jerez, tornato in Europa, introdusse quest'usanza ma l'inquisizione spagnola che giudicava la sua abitudine "peccaminosa ed infernale" lo imprigionò.

Quando fu liberato, sette anni dopo, l'abitudine del fumo era ormai diffusa. La Chiesa si è impegnata per tanti anni a combattere il tabacco sia in Spagna che in altri paesi europei, ma già a metà del Cinquecento l'abitudine di fumare era diventata una moda per tutte le classi sociali. Addirittura Jean Nicot, uno degli ambasciatori della regina di Francia, Caterina de' Medici, le portò in omaggio non solo le foglie ma anche i semi, per mitigare le sue consuete crisi d'emicrania. Non a caso il famoso naturalista svedese Linneo decise di derivare dal cognome del diplomatico il nome scientifico della curiosa specie botanica (nicotiana tabacum).

Sigari Avana: le ragioni di una qualità superiore

Il Tabacco oggi è diffuso in tutto il mondo, indiscutibile risulta il fatto che oltre un centinaio di paesi coltivano questa pianta e per la produzione di sigari e sigarette vengono impiegati grandi quantità di risorse, mezzi e persone. La qualità superior però viene solitamente associata alla lavorazione artigianale di certi pezzi particolari, detti puros, arrotolati con cura e fatti con una materia prima eccezionale, che contraddistingue CUBA, ritenuta con ragione il non plus ultra del tabacco pregiato, grazie ai suoi spettacolari SIGARI AVANA. Infatti conviene sottolineare che quando si parla di AVANA, nel comparto commerciale del tabacco, il riferimento spetta soltanto ai sigari pregiati cubani, poiché come solitamente dicono gli specialisti: AVANA è una categoria irraggiungibile al di fuori del territorio dell'Isola Grande e questo dipende non soltanto dalla saggezza dei coltivatori e degli arrotolatori, ma anche da condizioni naturali particolari. Il tabacco dalle qualità necessarie per confezionare un AVANA proviene da alcune zone specifiche di Cuba. Solamente nella regione conosciuta come Vuelta Abajo (in provincia di Pinar del Rio) ed in piccole zone delle provincie centrali (Sancti Spiritus e Villa Clara) e della provincia di Santiago de Cuba (sul versante sud orientale) si trovano i terreni adatti a questo scopo.

Il "tabacco coperto" e il "tabacco del sole"

In un "puro" AVANA tutto il tabacco che si usa è del tipo tabacco nero cubano, discendente per via diretta dalle piante scoperte dal Colombo il 27 ottobre del 1492. Ci vogliono però due tipi di foglie per questi sigari, le cui piante vengono coltivate in maniera diversa: da una parte, il tabacco coperto, che cresce sotto una fine rete di stoffa che consente alle piante l'assorbimento del calore del fortissimo sole tropicale: attraverso la rete la luce viene filtrata e con questo procedimento si ottengono delle foglie enormi e sottili che si scelgono per fare le "capas" del "puro AVANA"; queste sono infatti le foglie assolutamente più care in tutta l'industria mondiale dei sigari. Il resto dei "puros" (sigari cubani) invece si arrotolano con il cosiddetto tabacco di sole (suddiviso in "tripa" e "capote"), sempre pregiato. Innanzitutto occorre piantare il ceppo nel vivaio e curarlo con impegno per un mese e mezzo finché non raggiunge circa 15 centimetri di altezza. Di seguito vengono trasferite alle vere e proprie piantagioni, la cui terra deve essere arata parecchie volte nell'arco di due mesi e mezzo. La raccolta delle foglie si fa man mano che crescono sulla pianta, ma non si ritirano tutte insieme, poiché si cerca di concedergli il tempo necessario per diventare sufficientemente grosse. Per lo più si tolgono due o tre foglie ogni volta, dal basso verso l'alto, in un processo che inizia quaranta giorni dopo il trapianto dal vivaio alla piantagione. A partire dalla raccolta, queste foglie vengono appese ai cavi che si stendono dentro le rustiche capanne (casas de tabaco o Vegas), affinché possano asciugarsi piano piano, in un altro processo accuratissimo e naturale al cento per cento chiamato "secado", che può durare dieci, quindici o addirittura più di diciotto mesi. Solo quando sono completamente asciutte ed hanno acquisito il caratteristico colore marrone, queste foglie prescelte si utilizzano per la lavorazione dei "puros".

Come si compone un sigaro Avana originale?

Finita questa tappa agricola, il tabacco viene portato alla fabbrica di sigari, dove sarà sottoposto ad una specie di fermentazione (anch'essa assolutamente naturale) che dipende dalla reazione chimica derivata dal contatto a pressione tra le foglie, conservate in mazzi dentro i contenitori rustici fatti a base di foglie di palma reale (dette pencas de guano). Successivamente si fa la selezione definitiva delle foglie per l'arrotolamento (la escogida), tenendo conto della tessitura, del colore e delle dimensioni. Sono questi i fattori che incidono sulla destinazione delle foglie e quindi in quale parte del sigaro verranno usate. Le foglie che vengono classificate come categoria "capa" sono stagionate in grossi pacchi dopo la prima fermentazione. Quelle invece che formano la parte interna del "puro", detta tripa e la sottofascia detta capote, ricevono una seconda fermentazione e perdono la loro nervatura centrale, in un processo sempre precedente all'arrotolamento, che si chiama despalille, fatto da operaie perfettamente allenate. Solo allora potranno passare al banco del maestro arrotolatore, il quale dovrà rispettare in modo preciso i parametri di lunghezza, calibro e design di ogni vitola (le ricette particolari).

Il segreto di un aroma unico

L'ultima parola comunque, dentro l'industria, ce l'hanno gli esperti del reparto Controllo Qualità e gli specialisti che fanno la degustazione di qualche decina di "puros" ogni giorno. Questi hanno la responsabilità di valutare non solamente la confezione dei campioni aleatori, ma anche l'omogeneità cromatica dei sigari inseriti nelle scatole (comprendenti per lo più 24 o 25 pezzi), senza dimenticare la perfezione dell'anello cinto sulla boquilla (estremo per il quale va acceso il sigaro AVANA). Qualità sorvegliata fino all'ultimo passo, quando vengono messi i sigilli di garanzia e il francobollo orografico distintivo di un "Avana Originale", che lo contraddistingue dai sigari contraffatti. Insomma, difficilmente si troverà un altro prodotto al mondo che riceva un trattamento tanto curato e che sia il risultato di un processo agroindustriale talmente complicato quanto il sigaro AVANA. Nonostante ciò, occorre riconoscere che più della lunga tradizione dei vegueros (coltivatori di tabacco) e dell'assiduità di una manifattura che non è in realtà industria ma artigianato, il grande segreto del "puro" AVANA è proprio l'isola di CUBA: le caratteristiche eccezionali della sua terra e del suo clima, che rendono il tabacco del posto irripetibile. Josué Marrero